L’area interessata da questa proposta di itinerario è compreso tra la Pedemontana del Grappa e la pianura di Castelfranco Veneto, con il “quadrilatero” culturale più importante del territorio: Asolo, Castelfranco Veneto, Maser e Possagno. Quest’area racchiude tra i propri confini una serie di riferimenti di carattere architettonico ed ambientale di notevole suggestione, che spaziano dal X al XX secolo, con una maggiore concentrazione fra i secoli XVII e XVIII e con qualche testimonianza di architettura moderna: mille anni di storia, rievocando nomi prestigiosi quali il Palladio, il Veronese, il Vittoria, il Canova e Carlo Scarpa e Zanuso. Nel giro di pochi kilomentri di distanza si possono ammirare “eccellenze” di indiscutibile pregio architettonico ed ambientale, vedendo e attraversando allo stesso tempo realtà paesaggistiche e culturali di notevole pregio, con scorci mozzafiato che immergono il visitatore in ambienti che sembrano dipinti dalla mano di un artista: Chiese, ville e palazzi si alterneranno ad incantevoli borghi, architetture moderne e architetture industriali. Un itinerario dedicato agli architetti, ai designer e ai professionisti della cultura e della bellezza.

…D’estate è molto bello; volano le rondini… Questo è l’unico lavoro che vado a vedere volentieri, perché mi sembra di aver conquistato il senso della campagna, come volevano i Brion. Tutti ci vanno con molto affetto; i bambini giocano, i cani corrono: bisognerebbe fare tutti i cimiteri così… (Carlo Scarpa a proposito della Tomba Brion)

La visita delle aziende è riservata al solo turismo professionale

Tempo:
Un giorno (La visita delle aziende è riservata al solo turismo professionale)

Periodo consigliato:
Tutto l’anno

Percorrenza:
Auto / Pullman

Area:
Parte occidentale della Marca

Da non perdere

La parola Gipsoteca deriva dal greco e significa “raccolta di gessi”. Quella di Possagno raccoglie i modelli originali delle sculture di Antonio Canova.
Lo spazio fu voluto dal vescovo S.E.M. Giovanni Battista Sartori Canova, fratello di Antonio Canova, che volle erigere un Museo che potesse ospitare tutte le opere presenti nello studio romano del fratello.La sua volontà fu quella di riproporre l’esposizione delle opere come all’interno dell’atelier dello scultore. Lui stesso stabilì la disposizione delle sculture. L’edificio fu progettato dal “professore di architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia” Francesco Lazzari (1791-1871). I lavori iniziarono nel 1834 e furono completati nel 1836. L’attuale sistemazione della Gipsoteca è il frutto di un rispetto assoluto dello spirito museologico di Giovanni Battista Sartori Canova. Nel due conflitti mondiali ( 1914-1918 e 1939-1945) lo spazio subì dei danni. L’attuale allestimento è frutto di un progetto realizzato nel 1957 da Carlo Scarpa che provvide anche alla sistemazione del Monumento di Maria Cristina d’Austria.
La Tomba Brion è un complesso funebre monumentale, situato lungo l’originale confine del piccolo cimitero di San Vito, nella frazione d’Altivole in provincia di Treviso. Venne progettata e realizzata dall’architetto veneziano Carlo Scarpa su commissione (1969) di Onorina Brion Tomasin, per onorare la memoria del defunto ed amato congiunto Giuseppe Brion, fondatore e proprietario della Brionvega, e conservarvi le sue spoglie, e quelle di alcuni parenti. Il complesso venne eretto tra il 1970 ed il 1978, anno in cui lo stesso Scarpa morì, a seguito di una caduta da una scala in un negozio a Sendai, in Giappone. L’opera venne quindi ultimata sui progetti dell’architetto, che vi fu anche sepolto, secondo quanto richiesto nel proprio testamento, in un punto discreto di congiunzione tra la sua monumentale creazione ed il vecchio cimitero del paese.
Villa Barbaro a Maser (Treviso) è una villa veneta, costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1560 per l’umanista Daniele Barbaro e per suo fratello Marcantonio Barbaro, ambasciatore della Repubblica di Venezia, trasformando il vecchio palazzo medievale di proprietà della famiglia in una splendida abitazione di campagna consona allo studio delle arti e alla contemplazione intellettuale, decorata con un ciclo di affreschi che rappresenta uno dei capolavori di Paolo Veronese.
La villa sorge a mezza costa sui colli Asolani, poco lontano da una sorgente che secondo la tradizione fu un luogo di culto e forse anche sede di un tempio.
La villa, che comprende anche un tempietto palladiano esterno al complesso architettonico principale, è stata inserita dall’UNESCO nel 1996 – assieme alle altre ville palladiane del Veneto – nella lista dei patrimoni dell’umanità.
Il Museo Casa Giorgione è una dedica al Maestro di Castelfranco da parte della sua città natale, una porta aperta sul suo mondo, sulle atmosfere di un’epoca di grande fermento culturale. Un’epoca che ha segnato e segna la Marca Trevigiana, con un passato che si fa vivo e presente ancora oggi.
Inaugurato il 9 maggio 2009, in apertura delle celebrazioni per il V centenario della morte di Giorgione, il Museo è allestito proprio nella casa dove l’artista ha dipinto l’enigmatico Fregio, poco distante dal Duomo cittadino che accoglie la splendida Pala.
E’ un museo di nuova concezione: ogni oggetto esposto è collegato con l’ambiente che lo ha prodotto, e i contenuti dell’intero Museo si saldano con il territorio, ricostruendo una serie di relazioni prima inesplorate. Nella casa è possibile entrare non come visitatori di oggetti semplicemente conservati ed esposti, ma come ospiti di un luogo che può far respirare l’arte e la cultura del tardo Quattrocento attraverso suggestioni, citazioni e immagini.
Attorno ai tre elementi fondamentali su cui è stato progettato il Museo, la Pala di Castelfranco, il Fregio delle Arti liberali e meccaniche e la Casa stessa, ruotano 100 pezzi originali. Raccolti tra le mura di questa casa museo, si incontrano oggetti coevi al Giorgione e di area veneta, provenienti dalla collezione civica e acquisiti sul mercato antiquario, ma anche ricostruzioni architettoniche, ideate e realizzate anche con il contributo di artisti, per offrire una forte suggestione della cultura dell’epoca.
Con la realizzazione di questo Museo, durata oltre 4 anni, la Città di Castelfranco Veneto ha intrapreso una strada impegnativa ma appassionante, in cui il Museo potrà valorizzare, assieme al grandissimo artista, anche un territorio ricco di testimonianze d’arte e di architettura, di cultura e di evoluzione sociale.

Le aziende dell’itinerario

Bosa ceramiche

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Ricerca ed innovazione sono i punti d […]

De Castelli

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Il ferro è uno dei materiali naturali […]

Pacchetti turistici & proposte di visita