La cultura del saper fare a Treviso: sintesi tra storia, arte e paesaggio

La Marca “gioiosa et amorosa” vanta un patrimonio naturalistico e culturale unico, scrigno di storia e di memoria. Paesaggio culturale, ambiente, arte e architettura hanno contribuito a comporre una tradizione imprenditoriale e artigiana simbolo di quel saper fare che rimane l’elemento principe del Made in Italy nel mondo.
Da qui si anima il progetto T-Made, per valorizzare un sistema imprenditoriale davvero ricco, vivace e diversificato: alle eccellenze dell’artigianato si affiancano distretti industriali storici e di nuova generazione, una produzione agricola e vitivinicola diffusa.
La provincia di Treviso è crocevia fra Dolomiti, Lago di Garda e Costa Adriatica, al centro delle Venice Region. Definita infatti “giardino di Venezia”, questa terra invita i milioni di visitatori che approdano in Laguna ad immergersi nel paesaggio dell’entroterra.
La vicinanza con Venezia non è soltanto geografica: la tradizione culturale e artigiana della Serenissima ha profondamente influenzato anche il tessuto produttivo del Nord-Est e in particolare della Marca.

Arte e cultura

Il territorio trevigiano ha dato i natali a grandi artisti dallo scultore Antonio Canova a pittori che hanno segnato la storia dell’arte come Giorgione e Cima da Conegliano. Ha ospitato il genio del Palladio, come di molti letterati e uomini di cultura. Insieme alle Ville Venete, molte le architetture affascinanti costellano il paesaggio, a partire dai centri storici medioevali e rinascimentali.
Treviso, città d’acqua racchiusa da antichissime mura, Asolo, fascinoso borgo dei Centorizzonti fra i più belli d’Italia, le città murate di Castelfranco, Conegliano e Vittorio Veneto, luogo simbolo della Grande Guerra, fino a Oderzo, con le sue testimonianze d’epoca romana.
Terra di natura, di cultura, di storia ma anche “terra di memoria”: ai segni che attraversano le diverse epoche si sono sovrapposte “le ferite” e le testimonianze della Grande Guerra, che proprio nella Marca ha visto alcuni degli scenari bellici più significativi, dal Monte Grappa fino al Piave, passando per il Montello.

Sport e Natura

Molti i luoghi in cui la natura è ancora vera regina. Il Massiccio del Grappa e il suo paesaggio ruvido, che fa da scena ai Colli Asolani, il Montello con il suo fascino, i boschi del Cansiglio e gli splendidi scenari fluviali del Parco del Sile.
In questi ambienti, gli amanti dello sport non resteranno delusi. La Marca è territorio vocato al cicloturismo, un modello di visita che segue lo stile slow, proponendo una diversa modalità di scoperta del territorio: i turisti in bicicletta possono scegliere fra diversi itinerari, dalle ciclovie del Sile ai percorsi nel territorio della Pedemontana del Grappa e Asolano, al Montello, fino agli itinerari “su due ruote” proposti lungo le strade dei vini. Ma l’offerta, per chi vuole concedersi una vacanza all’insegna dello sport, coinvolge i percorsi di trekking, le ippovie e un’area di volo libero fra le più apprezzate in Europa.

Enogastronomia

Fra i fattori attrattivi più apprezzati a Treviso, l’enogastronomia.
I vini che maturano in collina e nelle pianure attraversate del Piave, sono tra i sapori trevigiani più conosciuti e apprezzati nel mondo, dall’universalmente noto Prosecco al Pinot, fino ai rossi corposi.
Inimitabile il sapore dei salumi, in primis la tipica Sopressa, e dei formaggi, dalla Casatella DOP alle produzioni di malga del Grappa, tra cui il Bastardo e il Morlacco, presidio Slow Food, e per il Bastardo.
Molti i prodotti ortofrutticoli che vantano denominazioni di qualità o tipicità, le ciliegie di Maser, l’asparago verde di Cimadolmo, la patata del Montello. Ma il radicchio è senza dubbio in primo piano a Treviso, con il suo apprezzatissimo Rosso Tardivo, il Rosso Precoce e il Variegato di Castelfranco, il fiore che si mangia, tutti prodotti IGP.
E poi i piatti tipici: il tiramisù, dolce morbido e corposo conosciuto nel mondo e servito in ogni luogo di degustazione, la pasta e fagioli, che a Treviso, non si può che gustare abbinata al Radicchio Rosso.

Uffici turistici

TREVISO – Ufficio I.A.T.
Piazzale Duca D’ Aosta 25 – Tel. 0422.547632
iattreviso@provincia.treviso.it

TREVISO – Ufficio I.A.T Aeroporto
Aeroporto Canova di Treviso – Via Noalese 63
tel. 0422.263282
iattreviso@provincia.treviso.it

ASOLO – Ufficio I.A.T.
Piazza Garibaldi, 73
tel. 0423.529046
iatasolo@provincia.treviso.it

CONEGLIANO – Ufficio I.A.T.
Via XX Settembre, 132 – Palazzo Sarcinelli
tel. 0438.21230
iatconegliano@provincia.treviso.it

MONTEBELLUNA – Ufficio I.A.T.
Piazza Aldo Moro, 1
tel 348 609-3050
iatmontebelluna@provincia.treviso.it

VALDOBBIADENE – Ufficio I.A.T.
Via Piva, 53
tel 329 860-3071
iatvaldobbiadene@provincia.treviso.it

VITTORIO VENETO – Ufficio I.A.T.
Viale della Vittoria, 110
tel. 0438.57243 – fax 0438.53629
iatvittorioveneto@provincia.treviso.it

Come arrivare

Autostrade
A27 Venezia-Belluno, uscite di Vittorio Veneto Nord e Sud, Conegliano, Treviso Nord e Sud, Mogliano Veneto.
A4 Torino-Trieste, uscita di Cessalto

Aeroporti
Aeroporto A. Canova (Treviso) o Aeroporto Marco Polo (Venezia). L’aeroporto Canova è a pochi chilometri dal centro di Treviso (circa 10 minuti di auto) cui è collegato da un servizio di autobus (linea 6) e taxi.

Linee ferroviarie
Venezia-Udine-Trieste (per Treviso e Conegliano), Vicenza-Portogruaro (per Castelfranco Veneto e Treviso), Padova-Calalzo di Cadore (per Castelfranco Veneto e Montebelluna),Venezia Bassano-Trento (per Castelfranco Veneto), Conegliano-Ponte delle Alpi.